Grazie a Giuseppe Bosich, Giulio Dehesh, Paolo Palazzo, Giovanni Guarino, Marco Sebastio, Ciccio Bailardi, Michele Lillo e tutti coloro che hanno illuminato la serata e il mio cuore con la loro presenza e il loro appoggio.
Sarebbe bello scrivere qualche informazione in più del giornale, quando è come è nato, la redazione e la gente che vi partecipa. Sarebbe più completo...
Come al solito è facile fare gli splendidi con il lavoro degli altri. Considerare un grande evento l'appendere dei quadri a dei chiodi già messi, per qualcuno sgnifica aver realizzato un grande evento.
“Extra Magazine” è un settimanale nato nel settembre 2007 e diffuso nelle province di Taranto, Bari e Brindisi. Edito dalla cooperativa “Extramœnia”, inizialmente ha adottato la formula “free press”. Ora, a un anno dalla fondazione, il periodico viene non solo distribuito in centinaia di “Extra points” delle tre Province, ma viene venduto anche in edicola e, almeno in Valle d’Itria, vede l’abbinamento con il “Corriere del Giorno”. La squadra di redazione è composta da giornalisti pubblicisti già affermati, da esponenti della società civile e professionale del territorio, e da giovani che fanno di questa esperienza una “palestra” utilissima per la loro carriera: infatti il settimanale punta a ricoprire un ruolo d’eccellenza nell’ambito dell’editoria locale, quindi a incrementare, secondo i propri mezzi, la qualità dell’informazione proposta. Il fatto poi che “Extra” sia edito da una cooperativa ne fa un prodotto svincolato da logiche di tipo politico e commerciale.
3 commenti:
Grazie a Giuseppe Bosich, Giulio Dehesh, Paolo Palazzo, Giovanni Guarino, Marco Sebastio, Ciccio Bailardi, Michele Lillo e tutti coloro che hanno illuminato la serata e il mio cuore con la loro presenza e il loro appoggio.
Sarebbe bello scrivere qualche informazione in più del giornale, quando è come è nato, la redazione e la gente che vi partecipa. Sarebbe più completo...
Come al solito è facile fare gli splendidi con il lavoro degli altri. Considerare un grande evento l'appendere dei quadri a dei chiodi già messi, per qualcuno sgnifica aver realizzato un grande evento.
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